Sistemi Evac

 

 

 

I sistemi di diffusione sonora per evacuazione (EVAC) erano ritenuti fino a qualche tempo fa degli impianti limitati a settori specialistici. Prova ne sia che proprio con questa motivazione la norma CEI EN 60849 (CEI 100-55), nonostante sia stata pubblicata a livello europeo nel 1999, è stata tradotta in italiano solo nel 2007.
Il DM 27/07/2010 ha tuttavia recentemente conferito un ruolo di primo piano a questa tipologia di impianti rendendoli obbligatori per tutte le attività commerciali di superficie superiore a 400 mq (che sono in realtà la maggior parte).
Di seguito sono riportate le principali prescrizioni della suddetta norma; per il dimensionamento prestazionale della componentistica dell'impianto (potenza dei diffusori di suono, degli amplificatori, ecc.) 

 

Generalità

L'impianto di diffusione sonora di evacuazione, per brevità denominato nel seguito "EVAC", serve per diffondere messaggi relativi alle procedure da adottare in caso di emergenza. I principali componenti possono essere così riassunti:

 

•    la centrale (costituita generalmente da un armadio rack in cui sono installati tutti i componenti destinati a generare i messaggi di allarme e  

      a monitorare la funzionalità dell'impianto)

•    i diffusori acustici (altoparlanti)

•    i conduttori di collegamento

 

Il sistema può essere utilizzato non solo per diffondere messaggi di allarme, ma anche altre comunicazioni sonore in condizioni ordinarie, ad esempio la musica o annunci. Va da sé che in caso di allarme la priorità massima spetta ai messaggi di emergenza.

Si riporta nel seguito un esempio di schema a blocchi tipico adottabile per un supermercato di medie dimensioni ( 1000 mq circa).

 

Schema di principio impianto EVAC

Lo schema a blocchi tipico evidenzia la presenza di 2 linee di diffusori ridondati a servizio di un'unica zona.È evidente che quando l'area da coprire col sistema EVAC è molto estesa oppure suddivisa in più comparti funzionali, è opportuno prevedere più zone di altoparlanti che diffonderanno i messaggi di evacuazione relativi all'area servita.

 

Livelli sonori

I segnali d'allarme ed i messaggi devono essere facilmente udibili e comprensibili. L'appendice C della norma CEI EN 60849 (CEI 100-55) fornisce alcuni limiti sonori per i segnali di attenzione.

In particolare:

 

•    livello sonoro minimo: 65 dB

•    livello sonoro minimo ove le persone dormono: 75dB

 

Caratteristiche principali del sistema

Le apparecchiature devono essere conformi alla norma EN 60065 (CEI 92-1) "Apparecchi audio, video e apparecchi elettronici similari - Requisiti di sicurezza".

Si riportano nel seguito le principali caratteristiche che il sistema dovrà presentare per essere conforme alle prescrizioni della norma CEI EN 60849 (CEI 100-55):

 

•    Il sistema di diffusori acustici per la diffusione di emergenza deve essere cablata con cavo resistente al fuoco tipo FTG10(O)M1 CEI 20.45.

•    Ogni area di diffusione di emergenza deve essere realizzata in rindondanza, posando due linee per ogni zona e alternando i diffusori 

      acustici all'interno dell'ambiente. Le linee dovranno essere posate su due passaggi cavi separati.

•    I diffusori acustici utilizzati in controsoffitti dovranno essere muniti di calotta di protezione in acciaio anti fiamma.

•    I microfoni dovranno essere collegati con cavo resistente al fuoco.

•    Il sistema deve prevedere la diagnosi della linea microfonica e della capsula microfonica, ogni anomalia dovrà essere segnalata dal 

      sistema.

•    Il sistema deve prevedere la diagnosi della linea dei diffusori acustici, ogni anomalia dovrà essere segnalata dal sistema.

•    Il sistema deve verificare il carico dei diffusori, ogni anomalia dovrà essere segnalata dal sistema.

•    Il sistema dovràessere munito di un amplificatore di potenza di riserva.

•    Il sistema deve continuamente diagnosticare il funzionamento degli amplificatori di potenza, in caso di anomalie deve inserire 

      automaticamente l'amplificatore di riserva, ogni anomalia dovrà essere segnalata dal sistema.

•    Eventuali alimentatori all'interno della struttura rack, che siano vitali per il sistema di diffusione sonora, devono essere rindondanti.

•    È richiesta l'interfaccia con la centrale antincendio presente, tale collegamento garantirà l'invio di un messaggio digitale preregistrato in    

      maniera automatica senza la necessità che il sistema sia presidiato.

•    È necessario garantire l'alimentazione della centrale in caso di interruzione dell'erogazione di corrente (230 Vac) sottendendola ad un UPS     

     dedicato in grado di garantire un'autonomia al sistema pari ad almeno 30' (60' in caso di aree commerciali).

 

 

Segnalazione dello stato di funzionamento e dei guasti

Come evidenziato alla sezione precedente,è necessario che il sistema monitori costantemente il corretto funzionamento di tutte le apparecchiature. Dovranno pertanto essere sempre segnalate le seguenti anomalie:

 

•    mancanza dell'alimentazione ordinaria;

•    mancanza dell'alimentazione di sicurezza;

•    intervento di qualsiasi dispositivo di protezione che possa impedire una comunicazione di emergenza;

•    guasti che impediscono il funzionamento del sistema, ad esempio ai microfoni, agli amplificatori, al generatore dei segnali di emergenza, al        

     circuito di un altoparlante, ecc.

 

È necessario che ogni guasto attivi una segnalazione luminosa ed acustica dedicata. 

Se è presente una centrale di rivelazione incendi, su di essa devono essere segnalati da un dispositivo ottico e acustico sia i guasti che possono verificarsi nel collegamento tra il sistema di rivelazione incendi ed il sistema di diffusione sonora, sia uno qualsiasi dei guasti che possono interessare il sistema di diffusione sonora.

Inoltre, il sistema di diffusione sonora, una volta attivato dal sistema di rivelazione ed allarme antincendio, deve continuare a diffondere i messaggi di allarme anche se il collegamento tra i due sistemi viene a mancare, ad esempio a causa di un guasto o di un incendio.

 

Manutenzione

Chi gestisce l'impianto di diffusione sonora di emergenza deve nominare un responsabile qualificato che provveda ad effettuare un'adeguata manutenzione del sistema.
La norma prevede un controllo semestrale del sistema.

L'utilizzatore finale del sistema e/o il manutentore devono disporre almeno della seguente documentazione:

 

•    schemi di installazione e risultati delle verifiche e delle misure effettuate nel sistema;

•    libretto di istruzioni, sul quale siano riportati le date ed i tempi di funzionamento del sistema, i guasti, ecc.;

•    istruzioni per la corretta manutenzione del sistema.

 

Tutti i componenti del sistema devono riportare etichette con le informazioni sulla loro funzione e caratteristiche.     

 

Obblighi di legge

In linea di principio la decisione di installare un impianto di diffusione sonora per evacuazione spetta al proprietario della struttura o al datore di lavoro sulla base della valutazione dei rischi.
Esistono tuttavia alcune disposizioni di prevenzione incendi e/o sicurezza sul lavoro che ne richiedono esplicitamente l'installazione per alcune attività.

 

Richiamiamole brevemente:

 

•    nelle attività commerciali di superficie superiore a 400 mq (DM 27/07/2010)

•    negli uffici con più di 100 persone (DM 22/02/2006)

•    nei locali di pubblico spettacolo (DM 19/8/96)

•    nelle strutture alberghiere con più di 25 posti letto (DM 9/4/94)

•    nelle scuole con più di 500 persone (DM 26/8/92)

•    nelle strutture sanitarie e negli ospedali (DM 18/9/02)

•    negli impianti sportivi con numero di spettatori superiore a 100 (DM 18/3/96)

•    negli edifici di interesse storico ed artistico quali musei, gallerie, biblioteche, ecc. (DM 20/5/92 n.569 per i musei e DPR 30/6/95 n.418 per  

      le biblioteche)

•    nelle stazioni delle metropolitane (DM 11/1/88)

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