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- Cos'è un impianto fotovoltaico
E' un impianto per la produzione di energia elettrica.
La tecnologia fotovoltaica permette di trasformare direttamente
l'energia solare incidente sulla superficie terrestre in energia
elettrica, sfruttando le proprietà del silicio, un elemento
semiconduttore molto usato in tutti i dispositivi elettronici.
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- I principali vantaggi degli impianti
fotovoltaici sono:
- assenza di qualsiasi tipo d’emissione inquinante;
- risparmio dei combustibili fossili;
- estrema affidabilità poiché non esistono parti
in movimento (vita utile superiore a 25 anni)
- costi di manutenzione ridotti al minimo;
- modularità del sistema (per aumentare la taglia basta
aumentare il numero dei moduli).
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- Gli svantaggi sono rappresentati
da:
- variabilità ed aleatorietà della fonte energetica
(irraggiamento solare);
- elevata superficie occupata rispetto alla potenza installata;
elevato costo iniziale degli impianti.
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- Le principali applicazioni dei
sistemi fotovoltaici sono:
- impianti per utenze collegate alla rete in bassa tensione;
- centrali fotovoltaiche, generalm ente collegate alla rete
in media tensione;
- impianti per utenze isolate dalla rete che prevedono l’utilizzo
di batterie (rifugi, pozzi, sist emi di segnalazione stradale
e navale, ecc...);
- piccole reti isolate per l’alimentazione di villaggi
di limitata estensione non raggiunti dalla rete elettrica.
Le due tipologie di impianti fotovoltaici collegati
alla rete possono essere distinte in base alla loro potenza; fino
a 20 kWp (kiloWatt di picco) si parla di piccoli impianti, oltre
si parla di centrali fotovoltaiche.
Il presente documento ha lo scopo di fornire una panoramica di queste
due applicazioni.
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- Impianti fotovoltaici con potenza
non superiore a 20 kWp
Tali impianti sono particolarmente indicati per installazione su
immobili di privati cittadini, di attività commerciali e
di piccole aziende.
L'energia prodotta è generalmente destinata a ridurre i prelievi
dalla rete ed i conseguenti costi sostenuti per la fornitura di
energia elettrica.
L' esercizio richiede una limitata manutenzione e minimi oneri di
gestione.
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- Impianti fotovoltaici con potenza superiore
a 20 kWp
Tali impianti vengono realizzati principalmente da imprese interessate
alla produzione di energia elettrica sia per l'autoconsumo che per
la vendita.
I costi di gestione connessi all' esercizio dell'impianto crescono,
arrivando a comprendere alcuni oneri fiscali e la gestione del contratto
di vendita dell'energia, mentre la manutenzione rimane comunque
limitata.
A volte l'installazione di questa tipologia di impianto richiede
dei costi aggiuntivi per la realizzazione di una linea elettrica
idonea al trasporto dell'energia prodotta.
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- I componenti di un impianto fotovoltaico
-- moduli fotovoltaici
sono i pannelli che ospitano le celle fotovoltaiche di silicio,
che può essere monocristallino, policristallino o amorfo.
Ogni modulo converte l'energia solare incidente in energia elettrica
in corrente continua, normalmente ha una potenza compresa tra 125
e 200 Watt, occupa una superficie inferiore a 1,5 metri quadri e
pesa circa 18 kg.
-- strutture di sostegno dei moduli
sono le strutture che sorreggono i moduli e, in caso di installazione
su superficie piana, li orientano dando loro un'inclinazione rispetto
al pian o orizzontale normalmente, in Italia, di circa 30_. Possono
essere in acciaio zincato a caldo o in alluminio, e vengono vincolate
sulla superficie di installazione mediante degli ancoraggi o delle
zavorre.
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-- inverter
è un dispositivo elettronico che consente di adeguare
l'energia elettrica prodotta dai moduli alle esigenze delle
apparecchiature elettriche e della rete, operando la conversione
da corrente continua a corrente alternata con una frequenza
di 50 Hz. Normalmente gli inverter incorporano dei dispositivi
di protezione e interfaccia che determinano lo spegnimento
dell'impianto in caso di black-out o di disturbi della rete.
-- misuratori di energia
sono degli apparati che vengono installati sulle linee elettriche
e misurano l'energia che li attraversa, ad esempio vengono
utilizzati per conteggiare l'energia prodotta dall'impianto
e quella immessa in rete.
-- quadri elettrici e cavi di collegamento
quadri, cavi, interruttori ed eventuali ulteriori dispositivi
di protezione sono i componenti elettrici che completano
l'impianto.
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- Dove puo' essere installato
I moduli fotovoltaici possono essere collocati su tetto (
sia piano che a falda ) su facciata o a terra.
La decisione in merito alla fattibilità tecnica si
basa sull’esistenza nel sito di installazione dei seguenti
requisiti, che dovranno essere verificati dal progettista
/ installatore in sede di sopralluogo:
- disponibilità dello spazio necessario per installare
i moduli ( per ogni KWp di potenza installata occorrono
circa 8 mq di moduli )
- corretta esposizione ed inclinazione della suddetta
superficie. Le condizioni ottimali per l’italia
sono:
- esposizione SUD (accettata anche SUD-EST , SUD-OVEST,
con limitata perdita di produzione)
- inclinazione 30-35° gradi
- assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento
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- Quanta elettricità produce
La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico
può essere stimata attraverso un calcolo che tiene conto:
- della radiazione annua del luogo
- di un fattore correttivo calcolato sulla base dell’orientamento,
dell’angolo di inclinazione dell’impianto e di eventuali
ombre temporanee;
- delle prestazioni tecniche dei moduli fotovoltaico, dell’inverter
e degli altri componenti dell’impianto;
- delle condizioni operative dei moduli (con l’aumento
della temperatura diminuisce l’energia prodotta).
La potenza di picco di un impianto fotovoltaico si esprime in KWp
(kilowatt di picco), cioè la potenza teorica massima che l’impianto
può produrre nelle condizioni standard di insolazione e temperatura
dei moduli (1000w/mq e 25° C). |
La mappa a destra (Fonte: Phèbus) mostra la produzione
elettrica annua per un impianto fotovoltaico da 1 KWp, installato
in Italia, considerando le migliori condizioni locali d’installazione
(inclinazione a 30° rispetto all’orizzontale, orientamento
a SUD, assenza di ombreggiamento).
Nella tabella sottostante (Fonte: Phèbus) sono riportati
i fattori di correzione per inclinazione ed orientamento diversi
da quelli ottimali alle latitudini italiane. I riquadri colorati
indicano posizioni da evitare, a meno di vincoli architettonici
imposti.
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Si conclude che un impianto da 1 KWp in Italia centrale
può contribuire a coprire circa il 40% dei consumi elettrici
medi di una famiglia (3000 KWh / anno).
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- Quanti anni può funzionare
Nelle analisi tecniche ed economiche si usa accreditare
l’impianto di una vita complessiva di 25 anni.
Se si considerano separatamente i componenti economicamente più
rilevanti, si ha:
- i moduli monocristallini e policristallini, che attualmente
è la tipologia più venduta al mondo, hanno dato
una durata di vita da 25 a 30 anni, con una diminuzione delle
prestazioni energetiche inferiore al 20%. Generalmente la garanzia,
fornita dai produttori sul mantenimento di tali prestazioni, arriva
a coprire i 25 anni. I moduli di silicio amorfo, che sono meno
costosi, hanno una perdita di rendimento del 30% nei primi mesi,
per poi stabilizzarsi gradualmente.
La tecnologia più recente, quella dei”film sottili”,
dovrebbe a breve unire i vantaggi di entrambe le altre tecnologie:
il prezzo basso del silicio amorfo e l’alta efficienza e
affidabilità dei prodotti cristallini.
- Un impianto fotovoltaico è un sistema completamente
modulare e la sostituzione di qualsiasi componente è generalmente
facile e veloce, a condizione che questa sostituzione sia prevista
nella fase di progetto.
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- Autorizzazioni per l’installazione
Nei casi in cui l’immobile non sia in una zona sottoposta
a vincoli (di tipo ambientale; storico; artistico; paesaggistico……),
l'impianto fotovoltaico può essere installato senza alcuna
autorizzazione; è sufficiente una semplice dichiarazione
di inizio attività, come richiesto per qualsiasi tipo di
lavoro di manutenzione straordinaria.
Se ritratta di un edificio in costruzione è preferibile integrare
l’impianto fotovoltaico nella licenza stessa dell’edificio
in costruzione.
Qualora l’impianto venga installato in un area protetta, bisognerà
richiedere all’autorità competente sul territorio (l’ente
locale, l’ente parco, la sovrintendenza ai beni colturali,…)
un "nullaosta".
E' sempre consigliato d'informarsi presso gli uffici comunali per
verificare che non ci siano ulteriori problemi.
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- Costi di un impianto fotovoltaico
Il costo "chiavi in mano" per un installazione
standard di un sistema da 1 KWp è pari a circa 6.500 –
7000 euro (IVA al 10% esclusa).
La maggior parte del costo è dovuta all'investimento in materiali,
di cui i moduli rappresentano la percentuale più alta.
Una corretta preventivazione può essere
fatta solamente a valle di un sopralluogo che valuti accuratamente
le caratteristiche del sito d’installazione.
Questo perché il costo può variare, a seconda che
l’installazione avvenga a terra, su fabbricati nuovo o già
esistenti, che la posa sia in sovrapposizione o integrazione della
copertura, che si debbano sostenere spese per i permessi di costruzione,
allacciamento alla rete, cavi che coprano grandi distanze (pannelli
- inverter e inverter quadro utente), utilizzo di attrezzature durante
il montaggio (gru, impalcature).
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Il costo annuo di manutenzione è in genere basso, normalmente
nelle analisi economiche si stima nell'intorno dell'1% del costo
dell'impianto, da conteggiare sull'intera vita.
In tale stima sono compresi anche gli eventuali costi di manutenzione
straordinaria, dovuti alla riparazione o sostituzione di qualche
componente dell'impianto.
Il costo di esercizio dipende dalla taglia dell'impianto.
Per impianti con potenza fino a 20 KWp è limitato al canone
annuo da pagare alla società elettrica per l'installazione
e la gestione dei sistemi di misura dell'energia prodotta ed immessa
in rete.
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- Incentivi per l’installazione
In Italia, da settembre 2005, è attivo un meccanismo
di incentivazione, spesso definito “Conto Energia”,
per la produzione di energia elettrica mediante impianti fotovoltaici.
Questo sistema di incentivazione prevede la remunerazione dell'energia
prodotta dall'impianto con una tariffa incentivante.
La tariffa incentivante può essere concessa a tutti gli impianti
fotovoltaici di potenza compresa da 1 a 1000 kWp, e l’ente
predisposto ad erogare questo incentivo è il GRTN (Gestore
della Rete di Trasmissione Nazionale).
La seguente tabella mostra il valore dell’incentivo nel 2006
a seconda dell’appartenenza dell’impianto ad una fascia
di potenza, e alla modalità di utilizzo dell’energia. |
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(*) Per gl’impianti con potenza
superiore a 50 kWp è previsto un meccanismo di gara e l’inserimento
in apposite graduatorie stabilite in base al minimo valore dell’incentivo
richiesto, che può essere inferiore a quello massimo indicato in
tabella. Per gli impianti con potenza compresa tra 1 e 50 kWp saranno
stabilite graduatorie basate sulla sola data di presentazione della
domanda di accesso agli incentivi. Le domande di accesso possono
essere presentate esclusivamente nei mesi di marzo, giugno, settembre,
dicembre. |
Sono disponibili, dal 2006 al 2015,
incentivi per tutte le richieste ammesse fino ad una potenza cumulata
pari a 500 MW.
Nel 2006 gli incentivi saranno concessi fino al raggiungimento di
una potenza cumulata annua di 85 MW (85.000 kW), di cui 60 MW sono
dedicati agli impianti con potenza da 1 a 50 kW e 25 MW agli impianti
con potenza superiore a 50kW.
Altri incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici
possono essere erogati dalle Regioni e dalle Province. |
Qualora questi siano “in conto
capitale” possono essere cumulati agli incentivi “in conto energia”
solo se la quota di incentivo in conto capitale non supera il 20%
del costo dell’impianto. |
Altro tipo di incentivi per la
produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sono i “Certificati
Verdi”, titoli riconosciuti dal GRTN che possono essere venduti
e acquistati ad un prezzo fissato. |
Qualora vengano riconosciuti certificati
verdi per la produzione di energia elettrica non si possono richiedere
incentivi in conto energia. |
Esistono inoltre dei Titoli di
Efficienza Energetica, chiamati“Certificati Bianchi”,
che possono essere percepiti in funzione dell’energia prodotta
da fonti rinnovabili. Anche questi titoli hanno un mercato ed è
quindi possibile ottenere degli introiti mediante la loro vendita. |
Qualora vengano riconosciuti certificati bianchi per la produzione
di energia elettrica non si possono richiedere incentivi in conto
energia.
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- Il Net Metering
Il “net metering” o “scambio di energia
alla pari” è un meccanismo che regola l’immissione
ed il prelievo dell’energia elettrica dalla rete (Delibera
AEEG 224/2000 e 28/2006).
Possono giovare di questo sistema tutti gli impianti allacciati
alla rete che producono energia elettrica mediante l’utilizzo
di fonti rinnovabili e che hanno una potenza compresa tra 1 e 20
kW (fotovoltaico, mini-eolico, mini-idro...), per tutta la durata
di vita utile dell’impianto.
Il funzionamento è il seguente: l’energia (kWh) prodotta
dall’impianto e non assorbita dalle utenze elettriche (lampade,
elettrodomestici, macchinari...) viene immessa in rete e misurata
da un apposito contatore. Alla fine dell'anno la società
elettrica effettua un conguaglio tra energia assorbita ed energia
immessa; al cliente viene rimborsata una quota dell’energia
assorbita pari a quella immessa in rete durante l’arco dell’anno. |
Non è prevista alcuna remunerazione
dell'eventuale saldo positivo d’energia immessa in rete, risultante
dal conguaglio annuale, ma questa quantità d'energia elettrica può
essere portata a credito per gli anni successivi, fino ad un massimo
di tre anni. Se l'impianto èsovradimensionato rispetto ai consumi
ed il credito è sistematico, esso viene di fatto perduto. |
Il Net Metering può essere
cumulato con il beneficio proveniente dal meccanismo di incentivo
in conto energia.
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- Valutazioni sul ritorno dell’investimento
Prendendo come esempio un impianto da 3 kWp con le
seguenti caratteristiche:
- costo: 18.900 euro + IVA (10%);
- vita utile dell’impianto: 25 anni
- localizzazione: centro Italia (produzione media di 3.600
kWh/annui);
- ricavi da incentivo: 0,445 euro per kWh prodotto (fino
al 20°anno)
- risparmio sulla bolletta elettrica: 0,180 euro per kWh
prodotto
- costi di manutenzione: 189 euro/anno;
- costi di esercizio: 30 euro/anno
Risultati:
- Tempo di ritorno (non attualizzato) dell’investimento:
11 anni;
- Utile annuo (ricavi da incentivo + risparmio in bolletta):
circa 2.100 euro;
- Tasso Interno di Rendimento: 7 %;
- Valore Attuale Netto (con attualizzazione al 5%): 4.000
euro
Il grafico seguente mostra l’andamento della cassa dell’investimento. |
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Fonte testi ed immagini ENEL Si
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- Esempio di impianto
Le immagini di riferiscono ad un impianto da noi realizzato
presso la sede di Neologistica srl di Garbagnate Milanese.
- Impianto da 10 KWp composto da:
- Pannelli e strutture schuko
- Inverter Siemens
- Quadri stagni Gewiss
- Interruttori e scaricatori Merlin Gerin
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Pannelli sopra il tetto con struttura
in alluminio |
Dettaglio del pannello |
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Dettaglio matricola pannello |
Quadro di campo sito sul tetto
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Complesso inverter
- quadro di parallelo |
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Ferraresi Elettric System & Networking: impianto fotovoltaico – impianti pannelli solari fotovoltaici. La tecnologia fotovoltaica permette di trasformare direttamente l'energia solare incidente sulla superficie terrestre in energia elettrica, sfruttando le proprietà del silicio, un elemento semiconduttore molto usato in tutti i dispositivi elettronici. |
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